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Finestre di un presente già annunciato: Deceuninck ripercorre alcune previsioni sul futuro della finestra

Oggi Deceuninck prende spunto da un articolo di tre anni fa per compiere un viaggio a ritroso su quelle previsioni che parlano di una finestra oramai prossima alla sua compiuta innovazione.

A partire da quella che è stata già definita una rivoluzione basata su processi di nanotecnologia molecolare, si solleva l’opportunità di nuovi dispositivi fotovoltaici che verranno integrati nelle pareti e nelle finestre degli edifici. Si tratta di un importante passaggio di utilizzo da pannelli di silicio, già impiegati negli  odierni impianti fotovoltaici, a materiali ibridi o completamente molecolari: gli OLED (Organic LED).
Pellicole sottilissime, semitrasparenti o colorate che, installate sulle finestre al posto dei vetri, oltre ad essere molto gradevoli dal punto di vista estetico, sarebbero in grado di assorbire la luce e di produrre elettricità.

Una sorta di “smart windows” che di giorno assorbirebbero luce producendo energia elettrica, mentre di notte potrebbero diventare una sorgente di illuminazione.

Finestre fotocromatiche che non sarebbero altro che finestre, che come delle tende, si oscurerebbero in presenza di luce forte. Finestre la cui durata sarà da rapportare al costo della tecnologia.

Ben presto sapremo in che modo un futuro annunciato sia già l’inizio di un nuovo presente per le finestre.


Link articolo: www.repubblica.it

Anche oggi Deceuninck, rifacendosi ad un articolo di un paio d’anni orsono, si confronta con alcune previsioni rispetto a come la finestra del futuro potrà presentarsi.

Il pretesto proviene dalla messa a punto di un lavoro svolto da alcuni ricercatori dell’Università del Texas (U.S.A.), in particolare della Scuola di Ingegneria Cockrell. Secondo quanto emerso da queste ricerche, le finestre del futuro, saranno “verdi” e intelligenti.Grazie all’utilizzo di materiali hi-tech si potranno ridurre i costi e i consumi legati al riscaldamento attraverso il controllo del passaggio dell’energia termica e della luce solare. In altre parole, sarà possibile permettere di riscaldare la propria abitazione, lasciando passare anche la luce, tuttavia bloccando alla vista i raggi solari. Avremo quindi infissi a prova di spreco ottenuti con l’apporto di materiali cosiddetti “elettrocromici” a doppia banda che consentiranno a chiunque di avere a disposizione un sofisticato controllo dinamico della luce solare. Già qui nel nostro paese il Politecnico di Milano ha realizzato un prototipo di finestre in grado di schermare fino al 50% della radiazione solare: funzione regolabile grazie ad una app per android.

Ed eccoci ad un futuro già alle porte che si offre attraverso dellefinestre “smart” che in Italia sono la realtà di una ricerca oramai in atto.

Link articolo: www.tgcom24.mediaset.it

In apertura del nuovo anno Deceuninck si ricollega a quanto già affrontato nelle prime due parti lo scorso novembre 2017 attraverso la segnalazione di due articoli (qui e qui) di alcuni anni fa sul futuro della finestra.

In quest’ultimo articolo, apparso più di due anni fa sul web, si fa riferimento ad un progetto dell’Università di Milano-Bicocca che vedeva la finestra del futuro trasformarsi in pannello solare.

Grazie alla collaborazione del Los Alamos National Laboratory e dell’azienda statunitense UbiQD, l’Università milanese sviluppò lastre di plastica dotate di nanoparticelle in grado di catturare la luce ottenendo l’energia per illuminare edifici e dispositivi quali computers e via dicendo. In sostanza, la luce trasmessa attraverso la finestra viene assorbita dalle nanoaparticelle fluorescenti (i cosiddetti “cromofori”) incorporate in semplici lastre di plastica o di vetro.
I dispositivi tecnologici che consentono ciò si chiamano concentratori solari luminescenti(LSC Luminescent Solar Concentrators) ed erano stati già anticipati da sistemi in plexiglass in grado di trasformare normali finestre in sistemi fotovoltaici. Caratterizzati da un minimo impatto estetico, in quanto incolori e quindi perfettamente integrabili all’edificio, e da piena sostenibilità ambientale, tali per cui ci si aspettavano prospettive di applicazioni nel breve-medio termine stimolando così lo sviluppo della “green architecture” e della “building sustainability”.

In altre parole, si previde quanto sarebbe possibile alimentare in modo totalmente autonomo centinaia di appartamenti con notevole risparmio energetico e riducendo l’impatto ambientale.  Un prossimo futuro con città a energia zero?

Link articolo: thenexttech.startupitalia.eu

Proseguendo il nostro percorso sulla finestra del futuro attraverso alcuni articoli reperiti sul web Dececuninck riprende il discorso sulla cosiddetta funzione fotovoltaica adiuvata da nanoparticelle di silicio.

Già abbiamo visto come i ricercatori del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano Bicocca avessero trovato la soluzione per realizzare una finestra efficiente, economica, priva di elementi tossici, ma soprattutto in grado di produrre energia elettrica.

In altre parole si tratta di trasformare comuni finestre in pannelli solari semitrasparenti capaci di soddisfare il fabbisogno energetico di un edificio.

Questo avverrebbe grazie agli LSC (concentratori solari luminescenti) che, assorbendo la radiazione solare, potrebbero in futuro contribuire alla salvaguardia ambientale e alla riduzione dei rischi di riscaldamento globale. Non solo ma oggi è già possibile integrare negli LSC nanosfere di silicio, al posto del cadmio, indio o zolfo (materiali un po’ tossici e non proprio economici), che è invece economico, abbondante in natura, non tossico e in grado di assorbire la luce solare. Il silicio non è tuttavia nella sua forma convenzionale in grado di riemettere luce, ma se, come nella ricerca svoltasi in collaborazione con l’università del Minnesota, ridotto a cristalli di pochi miliardesimi di millimetro può “ingannare la natura” e comportarsi come un eccellente emettitore di luce.

Insomma, allora nell’arco di qualche anno tutti i nuovi edifici saranno progettati e realizzati secondo gli standard di Zero Energy Buildings(autonomi dal punto di vista energetico)?
Staremo a vedere… dalla finestra!

Link articolo: www.milleunadonna.it

Come già abbiamo visto è oramai chiaro che le innovazioni nel settore fotovoltaico riguardano finestre che in un imminente futuro saranno in grado di produrre corrente.

Il potersi avvalere di finestre in alternativa ai comuni pannelli fotovoltaici (pannelli solari in silicio), che sappiamo avere lo svantaggio di dover essere installati con un certo grado di inclinazione, è una novità molto prossima. Si tratta di finestre che implicano il ricorso a materiali ibridi semitrasparenti e sottili, materiali molecolari capaci di assorbire la luce e produrre elettricità e che, come tali, possono essere montate in verticale. L’impiego di pellicole, di vetro o di plastica, resistenti anche agli agenti atmosferici, laddove soddisfano l’estetica incontrano pure l’ecosostenibilità.

La base organica della tecnologia di questo fotovoltaico trasparente non necessita di processi produttivi costosi e si esplica attraverso l’applicazione di un film sottile alla superficie di ogni finestra oppure inserito nell’intercapedine di una parete in vetro.

Tale realizzazione è consentita grazie all’utilizzo di un particolare gel trasparente contenente silicio amorfo che, a seconda del tipo di applicazione (finestra o intercapedine), produce energia elettrica in misura diversa.

Da non dimenticare che queste finestre fotocromatiche, di giorno e in presenza di luce intensa, si oscureranno, mentre di notte, in assenza della luce del sole, faranno da sorgente luminosa.
E che dire… finestra sia!

Link articolo: www.fotovoltaicosulweb.it