La nuova scuola di Caldarola e l'ecoscuola di Oliveto Citra
Due esempi di progettazione di edifici antisismici e a consumo quasi zero
Scuole antisismiche e a energia quasi zero: gli esempi virtuosi di Caldarola e Oliveto Citra
Sicurezza, sostenibilità e qualità degli spazi: sono questi i principi che guidano le nuove generazioni di edifici scolastici. Tra gli esempi più significativi in Italia spiccano la nuova scuola "De Magistris" di Caldarola, nelle Marche, e la scuola "Teresa Giglio" di Oliveto Citra, in provincia di Salerno. Due progetti che dimostrano come innovazione e prevenzione sismica possano andare di pari passo con l'efficienza energetica.
La rinascita della scuola di Caldarola
Dopo il terremoto del 2016, che ha gravemente danneggiato numerosi edifici del Centro Italia, la ricostruzione delle scuole è diventata una priorità. In questo contesto l'Università Iuav di Venezia è stata selezionata per progettare la nuova scuola elementare e media "De Magistris" di Caldarola (MC), nell'ambito del programma promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) a supporto dei comuni colpiti dal sisma.
La nuova struttura sorgerà nel centro storico del paese, in viale Umberto I, al posto dell'edificio gravemente compromesso dal terremoto. Il progetto è stato sviluppato in tempi rapidi da un gruppo di giovani architetti dell'ateneo veneziano, con il supporto di docenti che hanno offerto la propria consulenza a titolo gratuito.
Pur essendo destinata a ospitare una scuola dell'infanzia e una primaria, la struttura avrà una superficie di circa 1.700 metri quadrati, per un investimento complessivo di 2,55 milioni di euro. Il progetto è il risultato di un lavoro multidisciplinare che ha coinvolto competenze architettoniche, strutturali e impiantistiche, coordinato dalla professoressa Francesca De Maio.
Un edificio sicuro, efficiente e inclusivo
La progettazione ha preso in considerazione sia le esigenze dell'amministrazione comunale e della dirigenza scolastica sia le linee guida del Ministero dell'Istruzione per la scuola del futuro.
L'obiettivo è quello di creare non solo un luogo di apprendimento, ma anche uno spazio di aggregazione per la comunità. Particolare attenzione è stata dedicata all'accessibilità e all'inclusione, con ambienti progettati per favorire il superamento delle barriere motorie e sensoriali.
Dal punto di vista costruttivo, l'edificio sarà caratterizzato da una struttura portante in acciaio ad alta resistenza sismica e da soluzioni tecnologiche in grado di garantire elevate prestazioni energetiche. Grazie all'impiego di una centrale a biomassa e di pannelli fotovoltaici, la scuola raggiungerà la classe energetica A4, avvicinandosi agli standard degli edifici a energia quasi zero (NZEB).
La struttura si svilupperà su due livelli e sarà caratterizzata da ampie superfici vetrate, capaci di migliorare il rapporto tra gli spazi interni e il contesto urbano circostante.
Come ha sottolineato il rettore dell'Università Iuav Alberto Ferlenga, la partecipazione degli atenei ai processi di ricostruzione rappresenta una naturale estensione della loro missione, mettendo competenze e ricerca al servizio delle comunità colpite.
Oliveto Citra: l'ecoscuola che produce la propria energia
Un altro progetto che merita attenzione è quello della scuola "Teresa Giglio" di Oliveto Citra, spesso definita "ecoscuola" per le sue caratteristiche innovative.
Realizzata sulla base di un progetto sviluppato da COSTRUCTURA Consulting, la struttura rappresenta un esempio di edificio scolastico in grado di coniugare sicurezza sismica e sostenibilità ambientale. L'intero complesso è infatti alimentato da fonti rinnovabili, grazie all'integrazione tra impianti fotovoltaici e geotermici che forniscono energia per illuminazione, riscaldamento e raffrescamento.
Tecnologia e sostenibilità al servizio della sicurezza
L'edificio nasce dal recupero e dal miglioramento di una struttura esistente composta da cinque corpi di fabbrica. Gli interventi hanno riguardato sia l'efficientamento energetico sia il consolidamento strutturale.
Per garantire un elevato livello di sicurezza sismica sono stati eseguiti interventi sulle fondazioni, realizzati nuovi setti in cemento armato e installati controventi esterni in acciaio dotati di isolatori sismici, capaci di dissipare l'energia generata da eventuali scosse.
Sul fronte ambientale, il progetto prevede il recupero delle acque meteoriche, il riutilizzo delle acque grigie e l'impiego di materiali ecosostenibili, in linea con i principi della bioedilizia.
La climatizzazione è affidata a un sistema radiante a soffitto e a una ventilazione meccanica controllata con regolazione dell'umidità, alimentati da una pompa di calore geotermica. L'acqua calda sanitaria viene prodotta principalmente attraverso pannelli solari installati in copertura.
Tutti gli impianti sono gestiti da un sistema domotico che ottimizza i consumi energetici in funzione delle reali necessità dell'edificio, consentendo alla scuola di rientrare nella categoria degli edifici NZEB (Nearly Zero Energy Building).
Investire nelle scuole significa investire nel futuro
La nuova scuola di Caldarola e l'ecoscuola di Oliveto Citra rappresentano due esempi concreti di come la progettazione possa rispondere alle sfide contemporanee in termini di sicurezza, efficienza energetica e qualità degli spazi.
Ricostruire o realizzare scuole innovative significa infatti investire nelle comunità, offrendo alle nuove generazioni luoghi sicuri, sostenibili e capaci di favorire crescita, inclusione e sviluppo sociale.
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