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Finestre di un presente già annunciato: Deceuninck ripercorre alcune previsioni sul futuro della finestra (quarta parte)

Ritorna alla panoramica

Proseguendo il nostro percorso sulla finestra del futuro attraverso alcuni articoli reperiti sul web Dececuninck riprende il discorso sulla cosiddetta funzione fotovoltaica adiuvata da nanoparticelle di silicio.

Già abbiamo visto come i ricercatori del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano Bicocca avessero trovato la soluzione per realizzare una finestra efficiente, economica, priva di elementi tossici, ma soprattutto in grado di produrre energia elettrica.

In altre parole si tratta di trasformare comuni finestre in pannelli solari semitrasparenti capaci di soddisfare il fabbisogno energetico di un edificio.

Questo avverrebbe grazie agli LSC (concentratori solari luminescenti) che, assorbendo la radiazione solare, potrebbero in futuro contribuire alla salvaguardia ambientale e alla riduzione dei rischi di riscaldamento globale. Non solo ma oggi è già possibile integrare negli LSC nanosfere di silicio, al posto del cadmio, indio o zolfo (materiali un po’ tossici e non proprio economici), che è invece economico, abbondante in natura, non tossico e in grado di assorbire la luce solare. Il silicio non è tuttavia nella sua forma convenzionale in grado di riemettere luce, ma se, come nella ricerca svoltasi in collaborazione con l’università del Minnesota, ridotto a cristalli di pochi miliardesimi di millimetro può “ingannare la natura” e comportarsi come un eccellente emettitore di luce.

Insomma, allora nell’arco di qualche anno tutti i nuovi edifici saranno progettati e realizzati secondo gli standard di Zero Energy Buildings (autonomi dal punto di vista energetico)?
Staremo a vedere… dalla finestra!


Link articolo: www.milleunadonna.it