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Deceuninck riprende il suo discorso sul progetto tutto italiano, Glass to power (seconda parte)

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Il sogno di chi rispetta l’ambiente ed è attento agli impatti architettonici si realizza grazie alla straordinaria rivoluzione tecnologica denominata LSC – Luminescent Solar Concentrator.

L’impiego di nano-cristalli come cromofori consente il completo disaccoppiamento del processo di assorbimento e di emissione della luce. Inseriti in film sottili o in lastre di plexiglass, i nano-cristalli, a seguito dell’assorbimento della luce solare, rendono i concentratori solari luminescenti (LSC), in grado di riemettere fotoni a lunghezza d’onda maggiore che si convertono poi in corrente elettrica con una elevata efficienza. In questo modo gli LSC si eleggono come la tecnologia più idonea a realizzare edifici a bilancio energetico vicino a zero in aree ad elevata urbanizzazione per merito della loro elevata integrabilità in vetrate continue e finestre fotovoltaiche.

I prototipi LSC realizzati da Glass to Power, oltre ad essere in grado di produrre energia elettrica anche per superfici di centinaia di centimetri quadri, sono essenzialmente incolori, in quanto non distorcendo la luce trasmessa, riescono a mantenere la percezione cromatica nella visione indoor-to-outdoor.

La tecnologia di Glass to Power permette di sviluppare finestre fotovoltaiche a basso impatto estetico (la percezione dei colori non è alterata) risultando praticamente invisibili sia dall’esterno che dall’interno; nell’offrire alte prestazioni nella conversione della potenza luminosa in potenza elettrica (solo il 20% della luce è utilizzato per la produzione di energia elettrica mentre il restante 80% attraversa il pannello per illuminare gli ambienti interni); nel garantire durabilità, durevolezza e stabilità grazie all’impiego di plexiglass di alta qualità (nelle lastre plastiche) e all’utilizzo del silicio con cui sono realizzate le nanoparticelle; queste lastre in plexiglass sono inoltre altamente riciclabili mentre le nanoparticelle di silicio o di altri semiconduttori inerti non contengono metalli pesanti facendo sì che venga rispettato l’ambiente.

Per approfondimenti: glasstopower.com 
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